topografia e orientamento

 

 

PERCHE’ TOPOGRAFIA E ORIENTAMENTO

 

E' IMPORTANTE SAPERSI ORIENTARE IN MONTAGNA,
SPECIE IN CONDIZIONI DI MALTEMPO E/O SCARSA VISIBILITA'.

NON SEMPRE UN BIVACCO ALL'APERTO E' PIACEVOLE!!

 

ORIENTARSI significa soprattutto:

  • PREPARARE con cura LA GITA da effettuare

  • TROVARE LA STRADA da percorrere

  • CAPIRE LE DIFFICOLTA' che si incontreranno sul percorso (pendii, salti di roccia, distanze ecc...)

.....cioe' SAPER LEGGERE LA CARTA GEOGRAFICA

 

PREMESSA:

  • Solo l'esperienza e una buona pratica consentono di leggere con precisione una carta geografica, di usare appropriatamente bussola ed altimetro. NON BASTA CERTO UNA LEZIONE TEORICA IN UN CORSO DI ALPINISMO!!

  • Qui ci limitiamo a fornire nel modo più semplice possibile alcune indispensabili informazioni CHE SARA' POI CURA DI OGNUNO METTERE IN PRATICA SUL CAMPO

 


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SOMMARIO

Le carte geografiche

La scala

I simboli convenzionali

I rilievi e la loro rappresentazione

Le quote e le isoipse

Distanze, inclinazioni, direzioni

L'altimetro

Qualche piccola informazione meteo

La bussola

Orientare una carta

Trovare sulla carta un punto noto sul terreno

Trovare sul terreno un punto noto sulla carta

Trovare un luogo sconosciuto tramite due punti noti sulla carta

Seguire un percorso dato in caso di scarsa visibilità (andare all'Azimut)


 

CARTE GEOGRAFICHE

 

La CARTA e' una rappresentazione

  • ridotta
  • approssimata
  • simbolica

della SUPERFICIE TERRESTRE

Salvo diversa specificazione, In ogni carta il NORD immagini2
corrisponde al lato SUPERIORE della carta stessa

Avremo quindi :

  • IN ALTO IL NORD

  • IN BASSO IL SUD

  • A SINISTRA L'OVEST

  • A DESTRA L'EST

 

 

 

LA SCALA

 

SCALA NUMERICA:

E' IL RAPPORTO TRA UNA GRANDEZZA MISURATA SULLA CARTA E QUELLA MISURATA SUL  TERRENO

ESEMPIO: 

“1:50.000”  indica che 1 UNITA' sulla carta (mm o cm)
corrisponde a 50.000 unità (mm o cm) sul terreno,
cioè: 1cm sulla carta = 50000 cm sul terreno = 500 m sul terreno

NOTA: più grande è il numero a destra meno particolareggiata sarà la carta poiché maggiore sarà la porzione di territorio rappresentata. Ad esempio: in una carta 1:25.000 avremo 250 metri di territorio disegnati per ogni centimetro, mentre in una carta 1:100.000 nello stesso centimetro sarà riprodotto ben un chilometro di territorio!

SCALA GRAFICA :

a fianco della scala numerica è quasi sempre presente la SCALA GRAFICA

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la scala grafica ci consente, in modo semplice ed immediato, di:

  • leggere sulla carta le corrispondenti distanze sul terreno

  • portare sulla carta distanze note sul terreno come nell'esempio qui sotto:

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Nelle attività alpinistiche si usano soprattutto:

  • Carte con scala 1:25.000 ("TAVOLETTE" dell' I.G.M. - Istituto Geografico Militare)

  • Carte con scala 1:50.000 (KOMPASS o simili)

la legenda dei SIMBOLI O SEGNI CONVENZIONALI

Nelle carte, in un angolo o in basso, troviamo anche la Legenda dei SIMBOLI come nell'esempio qui a fianco.immagini5

 

I RILIEVI E LA LORO RAPPRESENTAZIONE

1) TINTEGGIATURA ALTIMETRICA
Consente di mettere in evidenza le varie altitudini. Si parte con il colore più chiaro per le quote più basse, inscurendo la tinteggiatura con l'aumentare della quota

2) TRATTO FORTE
Sono tratti scuri e ben marcati che mettono in evidenza l'andamento delle creste. Con segni particolari vengono indicati Passi, Colli Vette

3) SPINA DI PESCE
Sostanzialmente ha la stessa funzione del tratto forte.

4) SFUMO
Serve per mettere in evidenza i rilievi, vengono disegnati come se fossero illuminati da una luce proveniente da NO con una inclinazione di 45°

Ecco qui appresso un esempio di rappresentazione dei rilievi

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LE QUOTE e LE ISOIPSE

Le QUOTE Indicano la quota relativa al livello del mare di PUNTE, COLLI, PAESI, RIFUGI e sono espresse in metri.

Si definisce ISOIPSA o CURVA di LIVELLO la linea ideale che unisce tutti i punti di eguale quota rispetto al livello del mare.

La distanza (il dislivello) tra le curve è sempre indicata nelIa tabella dei simboli presente in ogni cartina.

Le Isoipse si dividono in:

  • DIRETTRICI - Linea grossa e continua, a volte è presente la quota lungo la curva stessa.

  • INTERMEDIE - Linea sottile e continua

  • AUSILIARIE - Linea tratteggiata sottile

Di norma sono di colore MARRONCINO - Per i ghiacciai sono AZZURRE

L'alpinista deve saper leggere e interpretare l'andamento delle ISOIPSE per capire la conformazione del terreno !

Regola generale: PIÙ LE CURVE DI LIVELLO SONO VICINE PIÙ RIPIDO È IL TERRENO!

 

 

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Rappresentazione mediante curve di livello di due elevazioni perfettamente coniche 

 

 

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Rappresentazione, mediante curve di livello, di una immaginaria zona montuosa

 

 

 

 

 

 

 

 

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 Rappresentazione, mediante curve di livello, di una montagna simbolica.
 

 

 

 

 

 

 

 

DISTANZE, INCLINAZIONI, DIREZIONI

DISTANZA REALE

Per conoscere la Distanza Reale (cioè la distanza reale approssimata tra due punti scelti sulla carta) è necessario conoscere:

  • DISTANZA PLANIMETRICA

  • DISLIVELLO

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Questi due dati sono ricavabili dalla carta topografica
attraverso la SCALA GRAFICA e le CURVE di LIVELLO.

Quindi con il Teorema di Pitagora è possibile ricavare la Distanza Reale

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VALUTAZIONE di PENDENZA / INCLINAZIONE di un  PENDIO
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  • Considerando il triangolo BAB' e misurando l'angolo A con un goniometro avremo l'INCLINAZIONE del pendio, espressa in ° (gradi)

  • Prendendo in considerazione il rapporto DISL / D.P e moltiplicandolo per 100 si ha invece la PENDENZA, espressa in %

 

La DESTRA e la SINISTRA

Nelle relazioni alpinistiche e guide di montagna, per agevolare chi percorre gli itinerari indicati, si trovano indicazioni come le seguenti:

"Prendere l'erto valloncello che si apre verso destra…" oppure "Imboccare il terzo canale a sinistra e portarsi su una cengia a destra…"

- MA A DESTRA DI CHI E DI CHE COSA?? -

Occorre fare molta attenzione se si parla di destra / sinistra RISPETTO AL SENSO DI MARCIA, oppure se si tratta di destra / sinistra OROGRAFICA

Se non altrimenti indicato (nell'articolo o nelle note, a volte anche nella prefazione) si intende DESTRA/SINISTRA OROGRAFICA

La destra e la sinistra OROGRAFICA si intendono riferite all'andamento decrescente della catena montuosa (cioè da monte a valle) o per dirla più semplicemente:

DESTRA E SINISTRA RISPETTO AL SENSO IN CUI SCORRONO FIUMI E TORRENTI

(bisogna cioè mettersi "faccia a valle". Normalmente siamo quindi in SENSO CONTRARIO rispetto alla direzione di marcia in salita !)

ESPOSIZIONE DI UNA PARETE

Creste e pareti di un monte sono generalmente indicate con la loro posizione geografica rispetto alla montagna stessa. (esempio: "La Cresta Est del Monviso" oppure "La Parete Nord dei Liskamm" ecc…)

Con questi termini viene quindi indicata una cresta ESPOSTA AD EST o una parete ESPOSTA A NORD ecc…

Ne consegue che:

  • Se noi guardiamo una parete NORD standovi di fronte siamo rivolti a SUD

  • Se arrampichiamo su una cresta EST stiamo arrampicando rivolti ad OVEST(e il sole del mattino che illumina e riscalda la cresta EST riscalda anche la nostra schiena…!)

 

L'ALTIMETRO

  • indica la quota basandosi sulla pressione atmosferica del luogo in cui ci troviamo

  • funziona in base al principio di pascal per il quale la pressione atmosferica diminuisce con il crescere della quota (1 millibar ogni 8 metri circa)

  • e' composto da una cassa stagna con pareti sottili ed elastiche che si deformano a seconda della forza che vi esercita la pressione atmosferica.

  • un meccanismo riporta su una scala queste deformazioni e ce ne consente la lettura

un altimetro non e' quindi che un barometro tarato in metri!!!

nota: poiche' la pressione atmosferica varia non solo in funzione della quota, ma anche in base a :

  • condizioni atmosferiche (alta / bassa pressione)

  • composizione dell'aria (umidita' temperatura ecc…)

e' fondamentale la taratura dell'altimetro ogni volta che riusciamo a rilevare la quota esatta sulla carta !

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Quadrante dell'altimetro << THOMMEN >>

A - Indice 760 mm di mercurio
B - quadrante con indicate le migliaia di metri d'altitudine
C - scala barometrica (3 anelli di colori differenti)
D - quadrante con scala delle altitudini da 0 a 1000 m.

 

QUALCHE PICCOLA INFORMAZIONE METEO

    1. pressione atmosferica = pressione esercitata dall'atmosfera terrestre su qualsiasi oggetto

    2. le condizioni di "pressione media e stabile"  a livello del mare sono pari a:
          760 mm Hg (millimetri di mercurio) = 1013 mbar (millibar) = 101.325 kPa

    3. pressione assoluta = pressione esistente in un luogo in un dato momento (influenzata dall'altezza del luogo e dalle condizioni atmosferiche)

    4. pressione ridotta a livello del mare = pressione esistente in quel luogo ma depurata dal fattore altezza (serve a capire se si e' in alta o bassa pressione)

ESEMPI:

A – In condizioni di PRESSIONE MEDIA (cioe’ con 1013 mbar a livello del mare) a TORINO (240 metri s.l.m.) si hanno a 985 mbar.
Pertanto un'alta pressione di 25 mbar (1013 mbar + 25 mbar = 1038 mbar) prevista ad  esempio su una carta meteo, a Torino comporterà una pressione ASSOLUTA di 1010 mbar

B – Poiché  LA PRESSIONE DIMINUISCE CON L'AUMENTO DELL'ALTEZZA, se restando fermi (ad esempio in un rifugio) si constata che al mattino l'altimetro indica 60 metri in meno di quanto segnava la sera, ovviamente non vuol dire che si è abbassato il rifugio ma che si è alzata la pressione (di circa 8 mbar)!

C – Previsioni:

il barometro sale lento e costante = tempo bello e duraturo

il b. sale rapidamente =miglioramento temporaneo

il b. sale irregolarmente =tempo instabile e ventoso

il b. scende lento e costante =forte peggioramento a tempi medi (24-48 h)

il b. scende rapido specie al mattino =peggioramento entro le 12-24 h

il b. scende rapidissimo specie in estate =temporale rapido e forte

nota: non va dimenticato che in alta quota, al levar del sole e al tramonto si creano spesso forti correnti d'aria dovute al riscaldamento diseguale dei fianchi delle montagne che creano forti e temporanei sbalzi di pressione senza quasi conseguenze durature sulle condizioni meteo!

 

LA BUSSOLA

Per orientarsi in montagna si possono usare le stelle, la posizione del sole ecc.. Ma l'unico metodo preciso è l'uso CORRETTO della bussola.

La bussola e' costituita da un ago magnetizzato libero di ruotare su un piano orizzontale che per effetto del campo magnetico terrestre si dispone sempre lungo il meridiano del luogo indicando quindi la direzione nord - sud

PARTI DELLA BUSSOLA

1) ago magnetico: si dispone sulla linea nord - sud

2) quadrante: parte superiore trasparente della scatola che contiene l'ago magnetico, vi e' in genere incisa la rosa dei venti

3) ghiera girevole: parte esterna del quadrante.
vi sono incisi i punti cardinali e i gradi che coprono tutte le direzioni (cioé tutto l'orizzonte)
nota: salvo particolarissimi casi la divisione e' in 360 ° (gradi) destrorsi; quindi nord= 0° - est = 90° - sud = 180° ecc…

4) traguardo o mirino: feritoie o tacche fisse sul corpo della bussola per "traguardare" un punto, una direzione.

5) tacca di riferimento: posta sopra il quadrante e nella stessa direzione del mirino

6) specchio orientabile: per osservare il quadrante contemporaneamente al mirino.

In realtà la bussola NON indica il NORD GEOGRAFICO ma il NORD MAGNETICO: si introduce il concetto di

DECLINAZIONE MAGNETICA:

  • e' l'angolo tra il nord geografico e il nord magnetico

  • la d.m. puo' essere occidentale o orientale e varia nel tempo ed e' segnata sulle carte geogragiche insieme all'anno di osservazione

  • per gli usi di orientamento in montagna possiamo in genere non tenere conto della declinazione magnetica

 

USO CORRETTO DELLA BUSSOLA IN MONTAGNA

ORIENTARE LA CARTA

  • porre la carta in piano

  • sovrapporvi la bussola

  • ruotare la carta fino a che il nord indicato dall'ago corrisponda al lato superiore della carta (nord della carta)

INDIVIDUARE SULLA CARTA UN PUNTO NOTO SUL TERRENO

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  • traguardare il punto scelto sul terreno con l'apposito "mirino o traguardo"

  • posizionare lo "specchio" della bussola in modo che vi sia riflessa l'immagine del "quadrante"

  • ruotare la "ghiera girevole" con indicati i punti cardinali e i gradi fino a che il nord indicato dalla ghiera corrisponda al nord indicato dall' ago magnetico

  • leggere la direzione espressa in gradi indicata dalla "tacca di riferimento"

  • tracciare sulla carta una linea che a partire dal punto in cui siamo vada nella direzione individuata al punto precedente (utile un goniometro)

  • la linea tracciata incontrera' il punto che si voleva identificare

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INDIVIDUARE SUL TERRENO UN PUNTO NOTO SULLA CARTA

  • tracciare una linea che a partire dal punto in cui siamo vada verso il punto prescelto sulla carta

  • rilevarne l'angolo (in gradi) rispetto al nord (utile un goniometro)

  • ruotare la "ghiera girevole" della bussola fino a che l'indicazione in gradi rilevata al punto precedente sia posizionata in corrispondenza della "tacca di riferimento"

  • posizionare lo "specchio" della bussola in modo che vi sia riflessa l'immagine del "quadrante"

  • ruotate la bussola fino a che il nord indicato dalla ghiera corrisponda con il nord indicato dall' ago magnetico

  • traguardare nell'apposito "mirino o traguardo" e apparira' il punto cercato


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TROVANDOSI IN UN LUOGO SCONOSCIUTO IDENTIFICARLO CON L'AUSILIO DI DUE PUNTI RICONOSCIUTI SULLA CARTA

  • traguardare il primo punto scelto con l'apposito "mirino o traguardo" e individuarne la posizione (cioè l'angolo in gradi) rispetto al nord (procedendo come già indicato)

  • tracciare sulla carta una linea che a partire dal punto scelto vada nella direzione indicata e proseguirla anche in direzione opposta !!

  • procedere nello stesso modo con il secondo punto scelto

  • il punto di incrocio delle due linee tracciate sulla carta rappresenta il luogo in cui ci troviamo

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SEGUIRE UN PERCORSO PROGRAMMATO ad esempio  IN CATTIVE CONDIZIONI DI VISIBILITA' ("ANDARE ALL'AZIMUT")

nota: "l'azimut di un oggetto (o punto) e' l'angolo misurato in senso orario tra il nord e l'oggetto (o punto) stesso"

  • individuare sul terreno un punto visibile nella direzione da percorrere

  • traguardare il punto scelto con l'apposito "mirino o traguardo" e individuarne la posizione (cioè l'angolo in gradi) rispetto al nord (procedendo come già indicato)

  • tracciare sulla carta una linea che a partire dal punto in cui siamo vada nella direzione del punto scelto fino a toccarlo.

  • portarsi fisicamente in quel punto e individuare sul terreno un nuovo punto nella direzione da percorrere

  • traguardarlo (come prima)

  • riportare sulla carta la nuova direzione

  • continuare in questo modo per misurazioni successive fino a quando necessario

AGGIRAMENTO DI UN OSTACOLO SEGUENDO UN PERCORSO PROGRAMMATO SULLA CARTA

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