metodologia di allenamento
Autocontrollo e rilassamento
- Training autogeno
- Visualizzazione: curare punti di riposo, evitare sforzi eccessivi nel percorrere un itinerario.
- Motivazione: definire gli obiettivi a brevissimo, medio e lungo termine e non perderli di vista.
- Paura della caduta: provare con cadute progressive volontarie.
- Ambiente: cambiare luoghi d’arrampicata, viaggiare.
Alimentazione
- Alimentazione sana, regolare ed equilibrata utile anche per la vita di tutti i giorni
- Diete specifiche: riduzione del peso, valutazione del contenuto di proteine, grassi e zuccheri.
- Tasso glicemico dei cibi: alimentazione regolata in base all’impegno fisico della giornata o del momento.
Forme di allenamento
- Trave per dita = assenza di movimento, mancanza uso dei piedi
- Campusing = arrampicata su strapiombo a piedi liberi
- Bouldering = arrampicata su masso e circuiti
- Muro artificiale = basso trasferimento di abilità causa diversità dalla roccia
- Arrampicata da secondo
- Arrampicata a vista
- Pesistica
- Stretching
- Camminare su catena tesa = sviluppo dell’equilibrio
- Visualizzazione
- Dieta
- Trazioni alla sbarra 2 braccia
- Trazioni alla sbarra 1 braccio
Raccomandazioni
- Curare il riscaldamento prima della seduta di allenamento.
- Allenare prima la forza e poi la resistenza.
- Per limitare dolori ed infortuni: seguire un allenamento in progressione (curando anche i cicli di allenamento, la frequenza settimanale, ecc.), allenarsi al caldo, bere molto, evitare esercizi a rischio, …
- Allenare anche i muscoli antagonisti





